Pedagogia clinica

Cos’è la Pedagogia clinica

La Pedagogia clinica è una disciplina indirizzata al vasto panorama dei bisogni della persona di ogni età e intende soddisfarli con modalità educative capaci di ripristinare nuovi equilibri e abilità nel vincere ostacoli, disagi psico-fisici e socio-relazionali.
Le tecniche e le metodologie proprie ed esclusive della pedagogia clinica offrono idonei interventi di aiuto che si concretizzano a favore della persona e dei suoi partner, orientandoli sugli eventi educativi e sulla vita sociale. L’intervento di aiuto per i soggetti che lo richiedono è rivolto principalmente alle difficoltà:

Di apprendimento
Espressivo-elocutorie
Organizzativo-motorie
Comunicative e relazionali

Nel caso di nuclei famigliari al cui interno sia presente uno o più soggetti con disabilità, il Pedagogista clinico si affianca a tutti i soggetti o ad alcuni di essi ( a seconda del caso e della volontà degli stessi). dando un supporto al superamento delle difficoltà evidenziate, per mezzo di specifiche tecniche.

L’ipotesi di aiuto scaturisce da un percorso diagnostico che comprende:

  • colloquio;
  • anamnesi pedagogico-clinica;
  • rilevazione di abilità e potenzialità del singolo;
  • sintesi diagnostica e formulazione del progetto educativo.

L’aiuto pedagogico clinico si avvale di tecniche e metodologie capaci di sostanziare l’autonomia, la grafo-espressività, le abilità codificatorio/decodificatorio-scrittorie e logico-matematiche, sviluppare le potenzialità, la conoscenza e coscienza di sé, l’espressività verbale, la creatività e la disponibilità alla relazione.

L’itinerario educativo, oltre che  un aiuto diretto alla persona in età evolutiva, prevede una azione mirata per attivare ed ampliare le risorse presenti in ogni componente della relazione educativa.

Quali le tecniche utilizzate in pedagogia clinica? (segue la specifica solo di alcune tecniche)

Trust system®


È un metodo educativo che permette di liberare il soggetto dalle tensioni psicofisiche dando al soggetto la possibilità di riconquistare la calma, la coscienza del proprio corpo e una progressiva conoscenza di sé.
Questa tecnica si propone: conoscenza del sé corporeo, diminuzione degli stati tensionali, scoperta/riscoperta del valore del  proprio corpo, prendere coscienza dei “ritmi” interiori.
Soggetti che ne possono beneficiare: chi soffre di insonnia, cefalea, alterazione dei ritmi digestivi, ansia, disturbi alimentari, non coordinazione, instabilità emotiva.

Touch Ball®

È un metodo educativo che si avvale dello strumento della palla.
Ogni palla di diverso colore e grandezza ha un effetto diverso sul soggetto.
La palla viene usata come strumento intermediario volto al recupero del soggetto con disagio.
Questa tecnica si propone di favorire un lento e graduale miglioramento della consapevolezza del proprio corpo nonché della conoscenza della topografia corporea.
È consigliabile a soggetti con difficoltà di apprendimento e relazione, disturbi scolastici ed emotivi. E’ un metodo utile anche in presenza di alcune forme di handicap (sindrome di Down, autismo, sordità ecc).
Obiettivi della tecnica: esplorazione del corpo, partecipazione del vissuto muscolare, partecipazione delle funzioni respiratorie, coscienza e immagine di sé, equilibrio emotivo.
Il Touch Ball è un percorso di educazione sociale e di educazione alla salute.

Discover Project®
(contrazione e decontrazione muscolare)

Questa tecnica  ha lo scopo di far riconquistare all’individuo, attraverso il corpo, un benessere psico-fisico capace di produrre un nuovo equilibrio e un graduale miglioramento delle capacità relazionali.
Le immagini mentali vengono utilizzare in associazione.
I soggetti che ne possono beneficiare sono: soggetti con disturbi psicosomatici, atleti in recupero, dipendenze alimentari, ipercinetici, soggetti con problemi di postura, soggetti con problemi di ansia, eccessiva tristezza, eccessiva emotività.
Può essere utile, associato alla psicoterapia, nei problemi di dipendenza alimentare.
Può essere anche verbalizzato (gruppi e individui con difficoltà di relazione corporea).

Metodo Inter Art.

È una tecnica comunicativa che permette al singolo di prendere coscienza delle proprie capacità artistiche e creative. Il soggetto è chiamato a fare una ricerca delle proprie potenzialità e, attraverso tale riflessione, a svolgere una analisi di ciò che sta fuori e dentro di sé.
Il metodo prevede: collage, musica e gesto, danza, espressività motoria, colore e disegno, poesia.

SOSTEGNO NELLA GENITORIALITA’

La proposta poggia sulla convinzione che l’educazione familiare e, più specificamente, l’educazione dei genitori, sia una disciplina carica di prospettive per le sue intrinseche possibilità di intervento. Agire sulle risorse dei genitori per ampliarle al fine di accrescere le loro capacità educative sembra un vitale contributo al ben-essere dei bambini di oggi e, in prospettiva futura, della società di domani.
L’educazione dei genitori può configurarsi come un tipo di intervento socio-educativo che, più di altri, può raggiungere il fine di creare nuove relazioni sociali e mobilitare i potenziali umani permettendo alle persone di creare, gestire, mantenere il proprio benessere.
Qui si preferisce parlare di itinerari educativi con i genitori perché il principale obiettivo è quello di trovare dei criteri di fondo che possano orientare l’azione educativa dei genitori.
L’impegno è quello di offrire ai genitori delle informazioni a loro utili ma soprattutto uno spazio di contatto con se stessi, di accoglienza delle loro esperienze e dei loro vissuti, di condivisione, di rielaborazione, di confronto delle loro pratiche educative con altri genitori. In tal modo le loro esperienze, la loro creatività di persone prima e di genitori poi vengono messe in primo piano e non “offese” dall’offerta di soluzioni avulse da contesti concreti da parte di esperti dell’educazione.
Chi educa davvero si situa in una relazione di interdipendenza e circolarità con l’altro e l’educazione, per sua natura, non è “per” o “sulle” persone, ma sempre “con” le persone.

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