Diagnosi

 

 Le diagnosi sono effettuate in cabine d’ascolto, dove al paziente vengono fatti ascoltare toni puri a varie frequenze, partendo dal valore minimo udibile e salendo di volume fino a quando il suono è effettivamente udito dal paziente: questo permette di stabilire qual è stata la perdita di sensibilità alle varie frequenze, e di tracciare degli audiogrammi. Ovviamente la misura dei livelli sonori è effettuata in dB(A).

Vediamo ora qualche risultato ottenuto sperimentalmente su diversi soggetti.

Audiometria Udito Normale + perdita di udito in ambiente rumoroso

Audiometria Udito Normale + perdita di udito in ambiente rumoroso

 
Il risultato dell’esame audiometrico riportato qui sopra illustra un udito pressoché normale (grafo verde Orecchio Destro e grafo blu Orecchio Sinistro). I rilevamenti alle varie frequenze sono infatti in prossimità dello 0 dB.
Esaminando i danni causati da un’esposizione prolungata ad un livello sonoro di 90 dB, si nota come la perdita di udito sia più grave in corrispondenza dei 4000 Hz. Questo deriva dal fatto che la chiocciola a tali frequenze è più sensibile e quindi più esposta ai danni. La ragione per cui il sistema uditivo umano si è sviluppato fino ad essere più sensibile alle frequenze intorno ai 2000/4000 Hz è che il più alto contenuto informativo della voce umana, ovvero le consonanti, si situa proprio a quelle frequenze. Perciò una persona audiolesa (e in Italia lo è il 5% della popolazione) sente meglio le vocali (che sono a 400 Hz ca. ed hanno un’intensità maggiore) rispetto alle consonanti, per cui il più delle volte capisce che le si sta parlando, ma non comprende ciò che le viene detto.
Una soluzione al problema viene dalle protesi e dagli impianti (protesi tradizionale o a trasmissione aerea; impianto a trasmissione ossea; impianto cocleare; impianto nucleare.). Le protesi però non possono funzionare come un amplificatore hi-fi, in quanto amplificando in modo lineare a tutte le frequenze causerebbero ulteriori danni al malato. Una protesi deve essere in grado di amplificare maggiormente le frequenze ove la perdita è più grave. Deve inoltre ridurre il guadagno quando il suono in ingresso è già ad alto livello. La risposta tecnologica attualmente in fase di evoluzione è il controllo di guadagno a microprocessore.

Commenti chiusi.

Valid XHTML 1.0 Transitional CSS Valido!