Chi siamo
Siamo un gruppo di genitori e/o parenti di bimbi con problemi della sordità, delle disfunzioni uditive e delle patologie comunicazionali.
Siamo convinti che la sordità oggi può essere vissuta all’interno della società comune. Questa convinzione nasce dal rapporto che i nostri figli hanno con i loro compagni di scuola i quali non li considerano “diversi” bensì speciali e ottimi compagni di vita.
Il mondo degli adulti vede i bimbi sordi con “occhi” diversi da quelli dei bambini e spesso bisogna farsi sentire per:
- veder applicati e riconosciuti i diritti sanciti dalle Norme;
- creare quelle figure professionali carenti nel territorio che garantiscono una qualità della vita dei sordi notevolmente superiori.
Queste in sintesi sono le motivazioni.
Non ci facciamo ne fautori ne detrattori dell’uso della LIS, del oralismo, delle protesi, del impianto cocleare o qualsiasi altra metodologia educativa od ausilio alla comunicazione, in quanto riteniamo tali scelte di esclusiva ed indiscutibile prerogativa del singolo individuo. Reputiamo che i vero problema non siano i metodi od ausili comunicativi in se stessi, ma come per tutte le cose umane, l’uso che ne viene fatto.
Pertanto e principio base della nostra associazione (oltre al rispetto reciproco delle scelte dei singoli) dare la massima informazione possibile e non indirizzare le scelte, in quanto l’unico in grado di valutare, nella realtà del contesto socio-culturale in cui vive e quindi vagliare l’opportunità o meno di un metodo od ausilio comunicativo e quale esso debba essere, è il singolo individuo.
Auspichiamo (e non imponiamo) sempre e comunque la frequentazione e la partecipazione alla comunità sorda.
